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POLITICA
Marina e Pier Silvio, occhio che tocca a voi
24 luglio 2008
La promulgazione da parte di Napolitano del lodo Alfano mette finalmente al riparo il premier dalle centinaia di persecuzioni giudiziarie perpetrate ai suoi danni da 14 anni a questa parte. Centinaia di perquisizioni a Mediaset senza mai trovare uno scontrino fuori posto, decine di processi risoltisi tutti in assoluzioni e prescrizioni, intercettazioni senza alcun fondamento giuridico spiattellate dai cronisti giudiziari dei miei stivali su tutte le grandi testate.

Fine. Sembrerebbe. Perché da qui all’autunno (o all’inizio del 2009) ce ne passa di acqua sotto i ponti. Questo è infatti l’arco di tempo stabilito dal governo e, in particolare, dal Guardasigilli per riformare la giustizia, argomento che per ovvi motivi sta molto a cuore al Cav.. Separazione delle carriere, ridimensionamento del Csm, controlli più serrati sulle fughe di notizie. Saranno 6 mesi di fuoco. Le toghe, con il loro apparato militarizzato dell’Anm, non daranno tregua. Ad eccezione di Berlusconi, pensiamo quanti sono i personaggi di sua fiducia che gli gravitano intorno, sia in ambito politico che imprenditoriale. Se solo a lui sono state riservate 8000 intercettazioni, figurarsi quanti altri altri potenziali «proiettili» detengano i magistrati nei propri caricatori. Insomma, Berlusconi non è affatto salvo; siamo sicurissimi che non lo pensa, diversamente sarebbe un ingenuo.

La magistratura, o almeno la sua parte militante, non si ferma davanti a niente, oltrepassano con menefreghismo anche il senso del ridicolo, hanno perfino respinto la richiesta di ricusazione di Nicoletta Gandus per il processo Mills motivandola con il fatto che «non c’è nulla di personale fra giudice e premier». Per questo è verosimile pensare che i prossimi bersagli siano altri: Pier Silvio e Marina, per esempio, figli del premier. Fossi in loro, limiterei le conversazioni telefoniche al più classico «butta la pasta», anche se persino questo potrebbe nascondere insidie; qualche esperto di linguaggio mafioso potrebbe attribuire il significato di «cadavere» alla parola «pasta», e su “Repubblica” campeggerebbe il titolone: “Berlusconi jr. assassino getta il cadavere da una rupe”.

Ma a parte gli scherzi, fossi uno di loro, non dormirei davvero sonni tranquilli.

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permalink | inviato da oggi il 24/7/2008 alle 12:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
L'eterna ipocrisia di "Liberazione"
24 maggio 2008
Non avendo più questioni parlamentari di cui lagnarsi, non essendo più rappresentati nell’emiciclo, “Liberazione” si premura di farci conoscere la propria opinione circa il caso Cogne. Lo fa con un’iniziativa (o provocazione?) di dubbio gusto: concedere la grazia ad Annamaria Franzoni.

Aldilà del fatto prettamente giuridico – grazie infatti al nostro sistema giudiziario allo sbando, si farà si o no 5 anni – va ricordato che questo Circo Barnum della giurisprudenza, tra avvocati che saltano, plastici riprodotti fedelmente, perizie e controperizie, si è trasformato in un processo che di razionale ha ben poco. Tuttavia azzardare un condono di pena per una donna che, incartamenti alla mano, è un’assassina di bambini mi sembra francamente troppo. Anche da parte di chi interpreta in modo molto variopinto il significato della parola “giustizia” in base all’imputato.

Sì perché, nascosta tra le righe di questa provocazione, c’è l’annoso problema del rapporto tra giustizia e sinistra estrema. Questo retaggio sessantottino per cui tra i reati peggiori e maggiormente perseguibili ci sono quelli finanziari, magari commessi da colletti bianchi, mentre reati ben più gravi (come appunto l’infanticidio) vengono sepolti da un marasma di scuse e giustificazioni, dal tessuto sociale alla presunta infermità mentale. Un limite storico della sinistra, che però purtroppo trova spesso riscontro nella realtà. Realtà in cui troviamo un Coppola malato rinchiuso in carcere da anni, mentre orde di assassini – italiani e stranieri soprattutto – svolazzano liberi come usignoli. Speriamo che la loro estromissione dal Parlamento porti gli adepti della falce e martello e i seguaci dell’Anm a rivedere le proprie anacronistiche convinzioni.

_____________

P.S.: Travaglio picciotto???


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permalink | inviato da oggi il 24/5/2008 alle 21:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
POLITICA
Ecco puntuale l'avvertimento mafioso
21 novembre 2007
Ci risiamo. Da giovedì sera – giorno di approvazione della Finanziaria – molti hanno cominciato a fregarsi le mani dalla gioia. Il cadavere di Berlusconi stava finalmente passando sul fiume. Giovedì sera il Cav. era politicamente morto. “Bisogna cambiare strategia”, si era detto in molti ambienti vicini alla Cdl.

Ma, ormai si dovrebbe sapere, quello non muore mai. Ed ecco che domenica pomeriggio, da uno stato di agonia irreversibile si passa alla svolta. Berlusconi manda simpaticamente a quel paese gli alleati, che dal giorno della sua discesa in campo non avevano fatto altro che ricattarlo, e decide di correre da solo, forte di un numero disumano di consensi.

Ci risiamo, dicevamo all’inizio. Il reuccio di Macherio, dopo una breve parentesi da morituro, torna protagonista, cambia le carte in tavola, la gente urla neanche avesse di fronte la più rinomata rockstar, e torna ad essere l’unico uomo da battere. L’incubo dei comunisti e più vivo e forte che mai. Bisogna farlo rientrare nei ranghi, nel limbo dell’oscurità dei suoi presunti traffici loschi, avranno pensato solerti dipendenti della magistratura e della Gdf venduti ai giornaloni della sinistra. E così è
stato.

Ci risiamo con la giustizia ad orologeria. Dopo il ’94 quando vennero ordinate perquisizioni nelle sedi di Forza Italia di mezza Italia a pochi giorni dalle elezioni, dopo gli innumerevoli processi da cui risulta lindo e candido, dopo centinaia e centinaia di accertamenti della Gdf tutti risoltisi con un nulla di fatto e con un enorme spreco di tempo e di denaro, ci risiamo ancora una volta. Questo rischia di umiliarci ancora, bisogna fermarlo. Così, puntuale come un’orologio svizzero, arriva lo sputtanamento. Tanto più che l’inchiesta in questione non riguarda assolutamente questa materia specifica.

Come le bombe sotto il culo di Falcone e Borsellino, ecco l’avvertimento neanche tanto nascosto a Silvio Berlusconi. Noi ti seguiremo ovunque, sembra dire la magistratura rossa (di cuore, e di vergogna). Lui lo sa, non gli daranno pace. E più dimostrerà di essere vincente più sarà oggetto di vili minacce come questa. Ma non la spunteranno.

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permalink | inviato da oggi il 21/11/2007 alle 21:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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