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Elettori più arguti degli eletti

Il sondaggio che Repubblica ha realizzato secondo il quale il 55% degli italiani è favorevole al discusso emendamento “blocca-processi” è estremamente esaustivo. Per due motivi. Il primo è che è realizzato da un giornale di sinistra e quindi, verosimilmente, il risultato è stato approssimato per difetto. Il secondo, ben più importante ancorchè inatteso, è che gli elettori di sinistra si sono dimostrati più svegli e arguti dei loro rappresentanti parlamentari.

Hanno capito quello che c’era da capire, cioè che il famoso processo Berlusconi-Mills rientra sì nel provvedimento ma in modo assolutamente marginale tant’è che, emendamento o no, finirà in prescrizione essendo un procedimento campato in aria pieno di falle e di accuse indimostrabili. E inoltre hanno capito che i primi ad essere stufi di un possibile ritorno all’antiberlusconismo di estrazione comunista sono proprio loro. L’esatto contrario dello stato maggiore del Pd. Il quale farebbe bene, con un briciolo di onestà, ad ammettere che sta prendendo per i fondelli l’intero elettorato; il radicale cambio di strategia politica, infatti, non è certo dovuto al rispolveramento delle presunte leggi ad personam o alla commistione tra interessi privati e pubblici del Cav. come vuol far credere Veltroni, ma ad una presa di coscienza – iniziata con la debacle alle politiche di due mesi fa e conclusa con l’ecatombe delle amministrative in Sicilia – che la strategia dell’opposizione morbida fa acqua da tutte la parti e non soddisfa l’elettore medio che, da buon italiota, ha bisogno di un comodo bersaglio ideologico su cui sfogarsi.

E, a dimostrazione del marasma interno al Pd, arrivano le fresche dichiarazioni di Veltroni che giungono inaspettate nel momento di massimo splendore del governo Berlusconi, tra la Robin Hood tax e i provvedimenti contro i fannulloni di Stato, secondo cui c’è bisogno di una «nuova stagione politica»(ma questa non è iniziata appena un mesa fa?) e di una grande manifestazione in autunno. Contro chi si può immaginare, contro cosa non è dato saperlo. Appena troveranno un motivo plausibile, ce lo faranno sapere.

Pubblicato il 20/6/2008 alle 14.9 nella rubrica Diario.

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